tutto regolare
Questo progetto nasce da una necessità, da un mio promemoria gentile, un doppio sguardo di ritorno, un inventario dell’oggi che parla degli spazi della città di provincia in cui sono nata e cresciuta, ma che ho lasciato anni fa: Novi Ligure. Lo fa attraverso il racconto di una malinconia che non rinuncia alla sua vena ironica.
Una narrazione che vuole lasciare spazio a un’immagine mentale, una raccolta sospesa di tracce, di un tempo che corre, muta e permane, e che continua a parlare, sottovoce, di provincia. 
(A Novi non c’è il mare. È una cittadina piemontese, tra pianura e collina.)


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